Nuova produzione 2012

Nuova produzione 2012
immagine tratta da un'illustrazione del libro "L'autobus di Rosa" - Ed.Orecchio Acerbo
Testo di Fabrizio Silei- illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello

ENTR’ARTe / Compagnia MDTeatro

NUOVA PRODUZIONE 2012 

L’AUTOBUS DI ROSA

SPETTACOLO TEATRALE SUL RACCONTO  L’AUTOBUS DI ROSA di Fabrizio Silei

 

 

Un nonno e un nipotino oggi, nell’America di Obama.

Il nonno ha una sorpresa in serbo per il ragazzo, ma la delusione è al massimo quando entrano in un Museo, per di più pieno di vecchie macchine. Quando mai il nonno si è occupato di motori? Che dispiacere vederlo invecchiare così di testa…Non bastassero quelle continue corse al gabinetto per via della prostata. Ma ecco che il nonno si ferma davanti a un autobus stile anni ’50: “Santo cielo ma è lui…è proprio lui”.

 

 

Sì, è proprio l’autobus su cui, in quel giorno del 1955, erano seduti lui e Rosa quando vennero fatti alzare perché quei posti “erano riservati ai bianchi”. Solo che Rosa fu schiodata solo con l’arrivo della polizia, mentre lui si era fatto in quattro per convincere quella minuta donna sconosciuta a non intestardirsi in una battaglia persa. E’ duro ammettere col nipotino che non si è stati un “eroe”. Ma almeno può dargli un consiglio:“C’è sempre un autobus che passa nella vita di ognuno di noi. Tu tieni gli occhi aperti. Non perdere il tuo”.

 

 

Lo Spettacolo entra nel progetto “educativo” (aperto dal racconto di Silei attraverso la preziosa collaborazione della Casa Ed. Orecchio Acerbo di Roma) con lo stesso atteggiamento antiretorico di Rosa Parks: una persona che si oppose all’ordine di alzarsi anche per affermare consapevolmente il proprio diritto a stare seduta, come tutti, dopo una lunga giornata di fatica.

Stanchezza per una lunga serie di soprusi che avevano colpito direttamente la sua famiglia, “Molti dissero che quel giorno non mi alzai perche’ ero stanca ma non e’ vero. Ero invece stanca di cedere”, questo è quanto scrive Rosa nella sua biografia.

Comunque, in seguito a quell'episodio, nel 1956, dopo un anno di lotte durissime, la Corte suprema proclamò fuori legge la segregazione razziale sui mezzi di trasporto.

 

 

Il nostro contributo sarà quello di una messa in scena teatrale che ruoterà intorno a un’immagine tridimensionale di quell’autobus, dove si svolge il dialogo tra nonno e nipote, entrambi interpreti di colore. E’ previsto che (almeno nelle città di più lunga tenuta dello spettacolo) entreranno in scena come comparse una decina di persone scelte nelle diverse comunità africane locali che vorranno partecipare alla rappresentazione.  Su uno schermo scorreranno documenti visivi storici dell’epoca o tratti dalle illustrazioni del libro (opera di Maurizio A. C. Quarello), accompagnati da brani di musica afro americano dell’epoca per sottolineare gli “stacchi” e i flash back dell’azione.

Inoltre, per avvicinare gli spettatori al contesto dello spettacolo, prevediamo di organizzare intorno ad esso una mostra di pannelli illustrativi e documenti fotografici dell’epoca.

Crediamo che mai come adesso, alla luce degli attuali avvenimenti “epocali”, sia necessaria una proposta come questa che cerchi di far ragionare le vecchie e nuove generazioni invece di allarmarle. 

 

 

adattamento  Italo Dall’Orto e Fabrizio Silei

regia Italo Dall'Orto

con locandina da definire

musiche originali Gionni Dall’Orto

 

 

genere  spettacolo di prosa con musiche originali, coreografie e video
età 6 - 99 anni
 - durata 55’ min.

 

 

CALENDARIO SPETTACOLI 

 

8 maggio 2012

per Chiavi della Città 

replica per le scuole ore 9.20 

al Teatro Puccini di Firenze

7 maggio 2012 ore 21