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Il successo ottenuto da Il piccolo principe, lo
spettacolo messo in scena dalla nostra Associazione e che è già al quarto
anno di tournée attraverso i maggiori teatri italiani compresa la Pergola,
mi ha spinto a indagare il mondo poetico di Saint-Exupéry, di cui si celebra
quest’anno il sessantennale della pubblicazione de Il piccolo Principe
stesso.
Ho così sfidato il suo lungo racconto Vol de nuit, che rappresenta
più di ogni altro suo libro la problematica esistenziale dell’autore,
partendo da quella vera passione che fu per lui il volo aereo.
L’azione del racconto si svolge nel giro di poche ore notturne, nello
scalo aereo di Buenos Aires, all’inizio degli anni trenta, nel periodo
in cui Saint-Exupéry fu direttore dell’ Aeroposta Argentina.
Il Direttore dell’aereoporto, il granitico Rivière, sa che un aereo proveniente
dalla Patagonia è perduto. Trasportato da correnti impreviste, fuori dal
controllo dei primitivi collegamenti radiofonici di quei tempi, l’equipaggio
dell’aereo postale è destinato a perdersi nella notte di quella tremenda
avventura che, in quell’epoca pionieristica, era il volo aereo notturno.
E mentre l’aereo va fatalmente verso il suo irreversibile destino, nell’animo
di Rivière affiorano tutte le contraddizioni indotte dalle enormi responsabilità
che pesano sulle sue spalle: la disciplina dei piloti, le giuste pretese
delle loro compagne, la scommessa del trasporto della posta anche in condizioni
proibitive…
Tenerezza e durezza si alternano in questo personaggio problematico, che
ha sempre rimandato a giorni più tranquilli quello “che fa dolce la vita
degli uomini”. Ma, aggiunge amaramente: “Come se si potesse raggiungere,
all’estremità della vita, quella pace beata che abbiamo immaginato”. Lo
spettacolo è costruito interamente sul personaggio di Rivière, in colloquio
con i piloti, gli impiegati, le voci, gli echi, le musiche, i gracidii
delle radio di bordo e dei telefoni che lo assediano in quella drammatica,
interminabile notte.
Da notare che si tratterà della prima volta che verrà portata sulla scena
una versione teatrale del testo, concessione che ci è stata fatta dagli
eredi Saint-Exupéry in virtù del rapporto fiduciario che esiste tra noi
dopo il successo de Il piccolo principe.
L’interesse per questo testo è testimoniato dal fatto che il Teatro Comunale
di Firenze ha in cartellone, proprio per questa stagione, la rappresentazione
di Volo di notte, opera lirica di Luigi Dallapiccola.
(possibili due repliche nello stesso giorno)
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