VOLO DI NOTTE
( Vol de Nuit )
di Antoine de Saint-Exupéry

copyright Editions Gallimard


Traduzione adattamento e regia di ITALO DALL’ORTO
Con la partecipazione di Gionni Dall’Orto
Voce e immagine di Simone Fabien: Chiara Solari
Scena: Armando Mannini
Costumi: Elena Mannini
Musiche originali: Gionni Dall’Orto
Organizzazione: Aldo Allegrini, Chiara Solari
Progetto luci: Alfredo Piras

STAMPA

Il successo ottenuto da Il piccolo principe, lo spettacolo messo in scena dalla nostra Associazione e che è già al quarto anno di tournée attraverso i maggiori teatri italiani compresa la Pergola, mi ha spinto a indagare il mondo poetico di Saint-Exupéry, di cui si celebra quest’anno il sessantennale della pubblicazione de Il piccolo Principe stesso.

Ho così sfidato il suo lungo racconto Vol de nuit, che rappresenta più di ogni altro suo libro la problematica esistenziale dell’autore, partendo da quella vera passione che fu per lui il volo aereo.
L’azione del racconto si svolge nel giro di poche ore notturne, nello scalo aereo di Buenos Aires, all’inizio degli anni trenta, nel periodo in cui Saint-Exupéry fu direttore dell’ Aeroposta Argentina.

Il Direttore dell’aereoporto, il granitico Rivière, sa che un aereo proveniente dalla Patagonia è perduto. Trasportato da correnti impreviste, fuori dal controllo dei primitivi collegamenti radiofonici di quei tempi, l’equipaggio dell’aereo postale è destinato a perdersi nella notte di quella tremenda avventura che, in quell’epoca pionieristica, era il volo aereo notturno.

E mentre l’aereo va fatalmente verso il suo irreversibile destino, nell’animo di Rivière affiorano tutte le contraddizioni indotte dalle enormi responsabilità che pesano sulle sue spalle: la disciplina dei piloti, le giuste pretese delle loro compagne, la scommessa del trasporto della posta anche in condizioni proibitive…
Tenerezza e durezza si alternano in questo personaggio problematico, che ha sempre rimandato a giorni più tranquilli quello “che fa dolce la vita degli uomini”. Ma, aggiunge amaramente: “Come se si potesse raggiungere, all’estremità della vita, quella pace beata che abbiamo immaginato”. Lo spettacolo è costruito interamente sul personaggio di Rivière, in colloquio con i piloti, gli impiegati, le voci, gli echi, le musiche, i gracidii delle radio di bordo e dei telefoni che lo assediano in quella drammatica, interminabile notte.

Da notare che si tratterà della prima volta che verrà portata sulla scena una versione teatrale del testo, concessione che ci è stata fatta dagli eredi Saint-Exupéry in virtù del rapporto fiduciario che esiste tra noi dopo il successo de Il piccolo principe.
L’interesse per questo testo è testimoniato dal fatto che il Teatro Comunale di Firenze ha in cartellone, proprio per questa stagione, la rappresentazione di Volo di notte, opera lirica di Luigi Dallapiccola.


(possibili due repliche nello stesso giorno)